Case prefabbricate in legno, tutto quello che serve sapere.

Si parla sempre di più delle case prefabbricate in legno. Per capire quali sono i vantaggi, ma anche che tipo di costi comportano, idealista/news ha interpellato un esperto in bioedilizia. Ecco quanto spiegato dall’architetto Paolo Crivellaro.

L’architetto Crivellaro ha sottolineato i vantaggi delle case prefabbricate in legno, da rintracciare in particolar modo nella possibilità di realizzare edifici energeticamente efficienti, con elevati livelli di comfort bioclimatico. Ma non solo.

Come evidenziato dall’esperto in bioedilizia, le case in legno sono edifici durevoli, sicuri, antisismici e anche sostenibili. Senza contare il fatto che hanno tempi di costruzione ridotti e garantiscono un prezzo certo all’acquirente. Il punto debole? L’eventuale contatto prolungato con fonti di umidità, che deve essere sempre evitato.

Soffermandosi poi sull’iter burocratico per la realizzazione delle case prefabbricate in legno, l’architetto Crivellaro ha spiegato che servono le medesime autorizzazioni necessarie per le costruzioni in muratura. In conclusione, ha parlato dei costi e del futuro di questo tipo di costruzioni. Ma ecco nel dettaglio quanto illustrato a idealista/news.

Per le case prefabbricate in legno c’è un interesse sempre maggiore. Come mai?

“Le case prefabbricate in legno non sono una tecnologia nuova, nascendo in nord Europa già alla fine degli Anni ‘70. In Paesi come Germania e Austria il legname da costruzione è ampiamente disponibile ed è tradizionalmente impiegato in edilizia da secoli.

In Italia i sistemi costruttivi in legno stanno riscuotendo un crescente interesse negli ultimi anni, in quanto hanno perso forza i luoghi comuni che in passato penalizzavano il settore, mentre si stanno comprendendo i numerosi vantaggi delle case prefabbricate, in rapporto all’edilizia tradizionale del mattone”.

Cosa sta cambiando?

“Sino a 10-15 anni fa il mercato delle case prefabbricate era costituito da poche realtà imprenditoriali e i numeri di edifici costruiti era relativamente basso, in rapporto al settore delle costruzioni nel suo insieme. Secondo la favola dei ‘tre porcellini’, la casa di legno è poco solida, può bruciare facilmente, non dura nel tempo ed è attaccabile da insetti e roditori.

Grazie a Internet, una corretta comunicazione con informazioni di qualità ha permesso di superare questa visione, fornendo un quadro ben diverso ai potenziali interessati”.

Quali sono i vantaggi di una casa prefabbricata in legno?

“Innanzitutto, l’elevata coibentazione termica. Il legno viene accoppiato a materiali isolanti di elevato spessore, permettendo di realizzare edifici energeticamente efficienti, con elevati livelli di comfort bioclimatico. Anche l’isolamento acustico dai rumori esterni risulta ragguardevole.

Le case in legno sono edifici durevoli (il legno non è quasi mai lasciato a vista), sicuri e antisismici, ma anche sostenibili, in quanto richiedono meno energia per essere costruite e possono essere in gran parte riciclate a fine vita, con enormi vantaggi per l’ambiente.

Hanno tempi di costruzione ridotti e garantiscono un prezzo certo all’acquirente”.

Ci sono degli svantaggi?

“Il punto debole è l’eventuale contatto prolungato con fonti di umidità, che deve essere sempre evitato. Va pertanto curato l’attacco a terra delle pareti (meglio sollevarle al di sopra di rialzi in cemento armato creando un distacco da terra); il cappotto isolante va realizzato con cura e munito di un’adeguata armatura per evitare crepe che potrebbero permettere l’ingresso di acqua piovana in facciata, mentre la presenza di tetti piani o terrazze deve essere sempre gestita con attenzione per evitare pericolose infiltrazioni curando le pendenze e la posa delle guaine impermeabilizzanti”. 

Cosa è necessario fare se si vuole una casa prefabbricata in legno? Qual è l’iter da seguire?

“L’iter burocratico richiede le medesime autorizzazioni necessarie per le costruzioni in muratura, così come vanno incaricate le medesime figure tecnico-professionali previste per legge. Il progetto andrà in parte ‘tarato’ sul legno in quanto il comportamento strutturale è sicuramente diverso da un edificio dotato di struttura in calcestruzzo armato.

Una volta definito il progetto consiglio di contattare 2-3 costruttori per richiedere un’offerta economica completa, possibilmente definendo scelte di capitolato simili per tutte le aziende. 

Va ricordato che non tutte le ditte di case prefabbricate sono in grado di includere le preventivo le opere di fondazione e gli allacciamenti, per cui sarà necessario appaltare queste lavorazioni ad un’impresa tradizionale”.

Qual è in media il tempo necessario per la realizzazione di una casa prefabbricata?

“Prendendo il caso di una casa unifamiliare di medie dimensioni realizzata su platea, senza interrato, in genere serve un mese per costruire il basamento e un tempo di ulteriori 4-6 mesi per la costruzione dell’edificio fuori terra in legno. 

Considerando un altro mese di tempo per terminare i lavori con le opere di completamento, nonché possibili imprevisti e ritardi, in genere la consegna avviene dopo 8-10 mesi dall’inizio del cantiere. Un tempo sicuramente ridotto per costruire una casa chiavi in mano”.

Quanto può costare una casa prefabbricata?

“I costi di una moderna casa in legno a basso consumo energetico sono sostanzialmente confrontabili con quelli di un edificio in muratura isolata. Negli ultimi anni le normative in tema di risparmio energetico, impiego di fonti rinnovabili per gli impianti termici, antisismica, certificazioni dei materiali, hanno sicuramente pesato, incrementando i prezzi dell’edilizia in generale. In questi mesi la corsa generalizzata al Superbonus ha ‘drogato’ il mercato, portando a un’esponenziale crescita dei materiali da costruzione come legno, acciaio, alluminio, laterizio e cemento.

Attualmente i prezzi medi chiavi in mano oscillano tra 1.600 e 2.000 euro al metro quadro, escluse le opere di fondazione. Non è poco, ma si tratta comunque di edifici che ripagano nel tempo con costi quasi azzerati per le bollette energetiche”.

Quale può essere il futuro delle case prefabbricate?

“In tempi di grande incertezza è ovviamente difficile ipotizzare scenari a medio-lungo termine. Personalmente ho iniziato a progettare case in legno nei primi anni Duemila, in un’epoca che oggi mi appare davvero lontana. Allora ero pienamente convinto che ci fosse un futuro per le case prefabbricate, investendo professionalmente in un settore pionieristico.

Nei prossimi 10 anni prevedo un incremento delle costruzioni in bioedilizia, che probabilmente raggiungeranno per numero quelle in laterocemento, almeno in ambito residenziale. Questo scenario darà molte opportunità a committenti e professionisti e sarà di ulteriore stimolo all’edilizia tradizionale del mattone. 

La speranza è che si possano gradualmente sostituire i vecchi immobili disperdenti con strutture antisismiche e involucri edilizi energeticamente performanti, rendendo le nostre città moderne, efficienti e sicure”.

Fonte Idealista.it

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